Ecco a voi alcune foto di Barcelona...
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venerdì, settembre 18, 2009
Foto di Barcelona
martedì, giugno 02, 2009
Colonna sonora del Blog (I POST SONO SOTTO)
Qui c'è embeddato la colonna sonora adatta all'ultimo post, o al mio umore. Spero di creare belle sensazioni mixando musica e pensieri...
Se l'amore è amore Se l'amore è amore Se l'amore è amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeee
sabato, aprile 18, 2009
La vita riprende...come sempre..."Notte prima degli esami"
"NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI"
Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla.
Come pini di Roma, la vita non li spezza,
questa notte è ancora nostra.
Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore.
Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità ti avessi preso prima,
le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero.
Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani,
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via.
Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,
ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare
non ti posso far male, se l'amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.
Forse cambiati, certo un po' diversi
ma con la voglia ancora di cambiare,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore, se l'amore è amore,
se l'amore è amore.
Dico solo che non mi ricordavo della carnalità di questa canzone... la vita riprende sempre, partendo "dalle mani sul tuo seno" e dalle "cosce tese"...
Se l'amore è amore
Se l'amore è amore
Se l'amore è amore
Se l'amore è amore
Se l'amore è amore
giovedì, aprile 09, 2009
Riposate in pace...
E' da più di tre mesi che non scrivo niente...e ancora seguiterò a non scrivere molto.
Quello che lascio è un piccolo pensiero...questa è "My immortal", tutti la conoscete, è una canzone degli Evanescence, chi la canta non la conosce nessuno o quasi. E purtroppo non avrà più modo di farsi conoscere perchè è morta nel terremoto dell'Aquila. Insieme a tanti altri nostri connazionali.
Spero che i cari di queste persone (272 al momento) trovino la forza di riprendere a vivere e che lo Stato possa davvero esser loro vicini.
Ricordarne una, per ricordarvi tutti.
Il B@rdo
P.S: Il Blog sarà a lutto fino dopo Pasqua, con una colorazione nera dello sfondo dei post
martedì, dicembre 02, 2008
This is your life - Dropkick Murphys
Its another November evening
E' un altra sera di Novembre
As you remember your way home
Come ricordi la strada di casa
You mete out your aggressive tendencies
Punisci le tue tendenze aggressive
On whats left of your blackend soul.
Su quanto rimane della tua anima annerita
You've come to this conclusion
Tu hai tratto questa conclusione
As your dragged from another bloody fight
quando ti sei trascinato da un altra sanguinosa lotta
You've reached the edge where you decided
Hai raggiunto il limite dove hai deciso
That you've lived out your whole life.
che hai vissuto la tua intera vita
Another busted knuckle,
Un'altra nocca rotta
taken down by a kick to the balls
portato da un calcio alle palle
You've wasted time, wasted time
Hai sprecato il tuo tempo, sprecato il tuo tempo
As life's shadow grows so tall
Come l'ombra della vita cresce così alta
Its another busted knuckle
Un'altra nocca rotta
Its a fight you'll never win
E' una lotta che non potrai vincere
And now you bow your head in shame
E ora inchini la testa nella vergogna
For a sin no one forgives
Per un peccato che nessuno perdonerà
[Chorus]
Fight fight you'll never win
Combatti combatti non vincerai mai
(this is our life)
(E' la nostra vita)
Tonight ill start again
Stasera ripartirà
(this is our time)
(E' la nostra vita)
Fight fight you'll never win
Combatti combatti non vincerai mai
(this is our life)
(E' la nostra vita)
How will I make amends
Come farò a migliorare
(this is our time)
(E' la nostra vita)
This is our life
E' la nostra vita
This is our time
E' il nostro tempo
This is my life
E' la mia vita
Dont waste my time.
Non sprecare il mio tempo
Your wife cant understand you
Tua moglie non può capirti
And you've alienated your oldest friends
E tu hai alienato i tuoi vecchi amici
Breaking back and fingers to the bone
Rompendo il culo e le dita fino all'osso
Burning candles at both ends
Bruciando candele da entrambi i lati
Tired of this petty life you lead
Stanco di questa vita da animale domestico che conduci
A series of dull events
Una serie di monotoni eventi
A two-bit, half-assed effigy
di 25cent di $, meschina effige
Of someone else's dread
del terrore di qualcun altro.
Another busted knuckle,
taken down by a kick to the balls
You've wasted time, wasted time
As life's shadow grows so tall
Its another busted knuckle
Its a fight you'll never win
And now you bow your head in shame
For a sin no one forgives
[Chorus X2]
Traduzione by IlB@rdo
giovedì, novembre 20, 2008
I fantastici 4 film
Lascio velocemente una traccia per non dimenticare una delle scene più belle di uno dei film più strani, belli e toccanti che ho visto in quest'ultimo periodo.
Dedicato a chi si addormenta nei finali dei film
Avrei chili di altre cose di cui scrivere ma ora sono di fretta e ho un sacco di cose da fare, anche se tutti dicono il contrario.
Anticipazioni
A breve, davvero, il video di Cortona (l'ho già scaricato sul pc lo devo solo sistemare).
Sto montando un mp3 di un libro che ho letto, voglio condividere con voi uno dei passi che reputo più toccanti, anche se molto tristi, quasi sul darkeggiante, di sicuro un pochino gotico.
Considerazioni sugli ultimi quattro film che ho visto, in ordine:
La terra degli uomini rossi
La classe
PaRaDa
Juno
Stay tuned, almeno quei pochi che seguono con una certa costanza il blog.
Il B@rdo
mercoledì, novembre 05, 2008
Buongiorno U.S. President!
Yes, we can.
IlB@rdo
Allegato:
Remarks of Senator Barack Obama: New Hampshire Primary
Nashua, NH | January 08, 2008
I want to congratulate Senator Clinton on a hard-fought victory here in New Hampshire.
A few weeks ago, no one imagined that we’d have accomplished what we did here tonight. For most of this campaign, we were far behind, and we always knew our climb would be steep.
But in record numbers, you came out and spoke up for change. And with your voices and your votes, you made it clear that at this moment – in this election – there is something happening in America.
There is something happening when men and women in Des Moines and Davenport; in Lebanon and Concord come out in the snows of January to wait in lines that stretch block after block because they believe in what this country can be.
There is something happening when Americans who are young in age and in spirit – who have never before participated in politics – turn out in numbers we’ve never seen because they know in their hearts that this time must be different.
There is something happening when people vote not just for the party they belong to but the hopes they hold in common – that whether we are rich or poor; black or white; Latino or Asian; whether we hail from Iowa or New Hampshire, Nevada or South Carolina, we are ready to take this country in a fundamentally new direction. That is what’s happening in America right now. Change is what’s happening in America.
You can be the new majority who can lead this nation out of a long political darkness – Democrats, Independents and Republicans who are tired of the division and distraction that has clouded Washington; who know that we can disagree without being disagreeable; who understand that if we mobilize our voices to challenge the money and influence that’s stood in our way and challenge ourselves to reach for something better, there’s no problem we can’t solve – no destiny we cannot fulfill.
Our new American majority can end the outrage of unaffordable, unavailable health care in our time. We can bring doctors and patients; workers and businesses, Democrats and Republicans together; and we can tell the drug and insurance industry that while they’ll get a seat at the table, they don’t get to buy every chair. Not this time. Not now.
Our new majority can end the tax breaks for corporations that ship our jobs overseas and put a middle-class tax cut into the pockets of the working Americans who deserve it.
We can stop sending our children to schools with corridors of shame and start putting them on a pathway to success. We can stop talking about how great teachers are and start rewarding them for their greatness. We can do this with our new majority.
We can harness the ingenuity of farmers and scientists; citizens and entrepreneurs to free this nation from the tyranny of oil and save our planet from a point of no return.
And when I am President, we will end this war in Iraq and bring our troops home; we will finish the job against al Qaeda in Afghanistan; we will care for our veterans; we will restore our moral standing in the world; and we will never use 9/11 as a way to scare up votes, because it is not a tactic to win an election, it is a challenge that should unite America and the world against the common threats of the twenty-first century: terrorism and nuclear weapons; climate change and poverty; genocide and disease.All of the candidates in this race share these goals. All have good ideas. And all are patriots who serve this country honorably.
But the reason our campaign has always been different is because it’s not just about what I will do as President, it’s also about what you, the people who love this country, can do to change it.
That’s why tonight belongs to you. It belongs to the organizers and the volunteers and the staff who believed in our improbable journey and rallied so many others to join.
We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can withstand the power of millions of voices calling for change.
We have been told we cannot do this by a chorus of cynics who will only grow louder and more dissonant in the weeks to come. We’ve been asked to pause for a reality check. We’ve been warned against offering the people of this nation false hope.
But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope. For when we have faced down impossible odds; when we’ve been told that we’re not ready, or that we shouldn’t try, or that we can’t, generations of Americans have responded with a simple creed that sums up the spirit of a people.
Yes we can.
It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation.
Yes we can.
It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom through the darkest of nights.
Yes we can.
It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness.
Yes we can.
It was the call of workers who organized; women who reached for the ballot; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land.
Yes we can to justice and equality. Yes we can to opportunity and prosperity. Yes we can heal this nation. Yes we can repair this world. Yes we can.
And so tomorrow, as we take this campaign South and West; as we learn that the struggles of the textile worker in Spartanburg are not so different than the plight of the dishwasher in Las Vegas; that the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in America’s story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea – Yes. We. Can.
Outing
Ebbene sì.
Nel caso non si fosse ancora capito io sostengo Barack Obama.
E spero vivamente che venga eletto.
Io c'ero. Yes, we can
Il B@rdo che aspetta ansioso l'esito delle elezioni USA
Pro Memoria
Giusto perchè non possiate dire di non essere informati.
Art. 16.Primo articolo della legge 133/08 (legge finanziaria) che molti studenti universitari contestano. In breve questo articolo permette all'università di passare da soggetto di diritto pubblico a soggetto di diritto privato, con tutto quello che ne consegue a livello ANCHE di meritocrazia. Ognuno si faccia la propria idea.
Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università
1. In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera.
2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e' trasferita, con decreto dell'Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.
3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.
4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e' ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.
5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.
6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l'ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.
7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.
8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.
9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.
10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e' esercitata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e' assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.
11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.
12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell'ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell'ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.
13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.
Art. 66.
Turn over1. Le amministrazioni di cui al presente articolo provvedono, entro il 31 dicembre 2008 a rideterminare la programmazione triennale del fabbisogno di personale in relazione alle misure di razionalizzazione, di riduzione delle dotazioni organiche e di contenimento delle assunzioni previste dal presente decreto.
2. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole «per gli anni 2008 e 2009» sono sostituite dalle parole «per l'anno 2008» e le parole «per ciascun anno» sono sostituite dalle parole «per il medesimo anno».
3. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.
4. All'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole «per gli anni 2008 e 2009» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2008».
5. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere alla stabilizzazione di personale in possesso dei requisiti ivi richiamati nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da stabilizzare non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.
6. L'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e' sostituito dal seguente: «Per l'anno 2008 le amministrazioni di cui al comma 523 possono procedere ad ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tal fine e' istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze pari a 25 milioni di euro per l'anno 2008 ed a 75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009. Le autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.».
7. Il comma 102 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.
8. Sono abrogati i commi 103 e 104 dell'articolo 3, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
9. Per l'anno 2012, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere il 50 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.
10. Le assunzioni di cui ai commi 3, 5, 7 e 9 sono autorizzate secondo le modalità di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, previa richiesta delle amministrazioni interessate, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell'anno precedente e delle conseguenti economie e dall'individuazione delle unità da assumere e dei correlati oneri, asseverate dai relativi organi di controllo.
11. I limiti di cui ai commi 3, 7 e 9 si applicano anche alle assunzioni del personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le limitazioni di cui ai commi 3, 7 e 9 non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a quelle connesse con la professionalizzazione delle forze armate cui si applica la specifica disciplina di settore.
12. All'articolo 1, comma 103 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato da ultimo dall'articolo 3, comma 105 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 le parole «A decorrere dall'anno 2011» sono sostituite dalle parole «A decorrere dall'anno 2013».
13. Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all'articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma e' compreso, per l'anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l'anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l'autorizzazione legislativa di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e' ridotta di 63,5 milioni di euro per l'anno 2009, di 190 milioni di euro per l'anno 2010, di 316 milioni di euro per l'anno 2011, di 417 milioni di euro per l'anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013.
14. Per il triennio 2010-2012 gli enti di ricerca possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti di cui all'articolo 1, comma 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere in ciascuno dei predetti anni non può eccedere le unità cessate nell'anno precedente.
Con riferimento particolare al comma 7 e 13.
Di cui si criticano il turn-over dei ricercatori ridotto ad un quinto e il taglio dei fondi all'università per circa 1441 milioni di €.A breve attaccherò i link alle leggi richiamate, se avete qualche richiesta postatela in commenti.
Però ora non ditemi che non sapete.
Il B@rdo
Link esterni:
Testo legge 133/08
Fonti:
Sito della Camera

